Dalle cucine Fileni, un piatto davvero semplice, ideale per donare un tocco di colore ad uno sfizioso pranzo estivo: provate le nostre polpette di pollo accompagnate dal gusto inarrivabile del pistacchio di Bronte. Il vostro palato vi ringrazierà!
Qualche curiosità sugli ingredienti:
Questa varietà di pistacchio cresce sui terreni accidentati di Bronte e in nessun altra parte d’Europa. E solo qui ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso, resinoso, grasso. Avvitato su strade ripide tra l’Etna e i Nebrodi, Bronte vive di pistacchi: c’è chi li coltiva, chi li commercia, chi li trasforma in dolci, creme e salse. Gli alberi non si concimano, non si irrigano – anche perché di acqua non ce n’è – si trattano pochissimo e si potano un paio di volte, per eliminare i rami secchi e togliere le gemme negli anni “di scarica”. Il pistacchio, infatti, un anno produce e un anno riposa e, durante quest’ultimo, i contadini eliminano le poche gemme spuntate sui rami in modo che la pianta possa immagazzinare tutte le energie per esplodere nella stagione successiva.
(fonte: Fondazione Slow Food)
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– 400 g di polpette di pollo Fileni
– 4 fette di pancarré
– 80 g di pistacchi di Bronte sgusciati
– 60 g di mandorle
– Qualche rametto di finocchietto
– Sale
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Dalle cucine Fileni, un piatto davvero semplice, ideale per donare un tocco di colore ad uno sfizioso pranzo estivo: provate le nostre polpette di pollo accompagnate dal gusto inarrivabile del pistacchio di Bronte. Il vostro palato vi ringrazierà!
Qualche curiosità sugli ingredienti:
Questa varietà di pistacchio cresce sui terreni accidentati di Bronte e in nessun altra parte d’Europa. E solo qui ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso, resinoso, grasso. Avvitato su strade ripide tra l’Etna e i Nebrodi, Bronte vive di pistacchi: c’è chi li coltiva, chi li commercia, chi li trasforma in dolci, creme e salse. Gli alberi non si concimano, non si irrigano – anche perché di acqua non ce n’è – si trattano pochissimo e si potano un paio di volte, per eliminare i rami secchi e togliere le gemme negli anni “di scarica”. Il pistacchio, infatti, un anno produce e un anno riposa e, durante quest’ultimo, i contadini eliminano le poche gemme spuntate sui rami in modo che la pianta possa immagazzinare tutte le energie per esplodere nella stagione successiva.
(fonte: Fondazione Slow Food)
– 400 g di polpette di pollo Fileni
– 4 fette di pancarré
– 80 g di pistacchi di Bronte sgusciati
– 60 g di mandorle
– Qualche rametto di finocchietto
– Sale
Private il pancarré della crosta e tagliatelo prima a listarelle sottili quindi a cubettini.
Tritate grossolanamente sia le mandorle che i pistacchi e, finemente, il finocchietto.
Salate leggermente le polpette di pollo, mescolate la frutta secca con il pane ed il finocchietto e passate le polpette nel composto ottenuto.
Rivestite una teglia con carta da forno, distribuitevi sopra le polpette ed infornate a 200 °C per 10 minuti. Servite calde o tiepide.
Località Cerrete Collicelli N° 8
62011 Cingoli (MC)
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